Scheda n.533.

Primi passi per l’aggiornamento obbligatorio dei docenti in servizio (Nota 2915/16)

  • Personale scolastico
  • Formazione e Aggiornamento

La legge n° 107/15 sulla "buona scuola" all'art. 1 comma 124 ha introdotto il principio dell'aggiornamento obbligatorio in servizio di tutti i docenti delle singole scuole (vedi scheda n° 501. La riforma sulla “buona scuola” è legge (L. 107/15)).

Il MIUR, in attesa della pubblicazione del "Piano Nazionale per la formazione" per il triennio 2016-2019, ha emanato la Nota prot. n° 2915/16 con la quale si anticipano alle scuole alcune indicazioni del Piano in modo da potersi preparare al meglio per la sua immediata attuazione.

Tra le aree prioritarie dell'aggiornamento che i collegi dei docenti dovranno indicare nei propri PTOF (Piano Triennale dell'Offerta Formativa di ciascun istituto scolastico) è presente anche quella dell'"inclusione e disabilità" (e non poteva essere altrimenti!).

In proposito si chiede che il MIUR voglia esplicitare nel "Piano Nazionale per la formazione" triennale (e comunque i singoli collegi dei docenti nei rispetti PTOF e Piani di Miglioramento della scuola) un aspetto ritenuto essenziale.

Trattasi di prevedere l'obbligo per ciascun consiglio di classe all'inizio dell'anno scolastico, o comunque nei primissimi mesi, di un corso di aggiornamento e formazione concernente:

  • come saper leggere in comune con la famiglia e gli operatori socio-sanitari del territorio la Diagnosi Funzionale di ciascun alunno con disabilità o il Profilo di Funzionamento, laddove questo più duttile strumento previsto dalle norme internazionali sia stato già introdotto, in modo che tutti i docenti della classe sappiano conoscere, comprendere e valutare gli effettivi bisogni educativi degli alunni con disabilità presenti nella classe;
  • formulazione da parte di tutto il consiglio di classe, in collaborazione con la famiglia e gli operatori socio-sanitari, del Piano Educativo Individualizzato, con la utilizzazione delle risorse umane e materiali assegnate per la realizzazione del successo scolastico dei singoli alunni con disabilità presenti in quella classe;
  • individuazione degli strumenti di valutazione periodica e finale dei risultati dell'inclusione dei singoli alunni con disabilità;
  • individuazione degli indicatori per autovalutare la qualità inclusiva realizzata in quell'anno nella singola classe.

Tutto ciò anche alla luce dei principi 3, 4, 7 e 8 sul miglioramento della qualità dell'inclusione scolastica indicati dall'art. 1, comma 181, lettera c) della stessa L. n° 107/15 per la formulazione dei contenuti dell'emanando apposito decreto delegato.

Si apprezza la proposta della Nota ministeriale di individuare una scuola-polo per ambito territoriale concernente specificamente la formazione per l'inclusione scolastica con il compito di coordinare le risorse culturali e materiali dell'ambito per la realizzazione delle attività per l'aggiornamento obbligatorio.

Al fine di facilitare il reperimento e la continuità dei formatori, si propone che ciascuna scuola-polo possa prevedere sezioni specifiche per tipologie di bisogni educativi speciali, quali ad esempio: disabilità intellettive, autismo, cecità, sordità, disabilità motorie, ecc.

Formatori potrebbero essere, oltre a quelli indicati nella nota ministeriale, anche esperti delle associazioni di persone con disabilità presenti nel territorio con formazione ed esperienza documentabili, che possono apportare dei contributi specifici per ciascuna tipologia di disabilità.

Le famiglie degli alunni con disabilità avanzino queste ed altre richieste migliorative ai rispettivi dirigenti scolastici e ci si augura che l'importante innovazione dell'aggiornamento obbligatorio possa cominciare presto a dare frutti positivi, per una sempre maggiore e qualificata presa in carico del progetto di inclusione scolastica da parte di tutti i docenti e gli operatori della scuola.

Non sarebbe male che Gli Uffici Scolastici Regionali programmino annualmente un corso di aggiornamento obbligatorio per i dirigenti scolastici sulla normativa e sulle modalità organizzative dell'inclusione scolastica degli alunni con disabilità, anche in collaborazione con gli Enti Locali e con le realtà presenti nel territorio, nella logica del progetto globale di vita delle persone con disabilità a scuola e nell'extra scuola.


Pubblicato il 20/9/2016
Aggiornato il 20/9/2016Avvocato Salvatore Nocera
Responsabile dell'area Normativo-Giuridica dell'Osservatorio dell’AIPD sull’integrazione scolastica
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