Corsi di specializzazione di sostegno per docenti soprannumerari (DDG 7/12)
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In applicazione del D.M. n° 249/10 sulla formazione iniziale dei docenti e su quella per la specializzazione per il sostegno, il MIUR tra settembre 2011 e aprile 2012 ha emanato una serie di Decreti che riguardano la formazione dei docenti.
Si è cominciato con due Decreti dell’11/11/11 (vedi scheda n° 356. Ammissione alle abilitazioni all'insegnamento nella fase transitoria (DD.MM. 11/11/2011)) che fissano le norme per il conseguimento per l’abilitazione all’insegnamento. Tra i possibili aspiranti sono previsti pure le persone in possesso del solo diploma per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e primaria, con ciò sanando la situazione di quanti insegnano già in questi ordini di scuola senza avere l’abilitazione.
È seguito il Decreto sui nuovi corsi di specializzazione emanato il 30/09/11, ma pubblicato sulla gazzetta Ufficiale n° 78 del 2/4/12 (vedi scheda n° 379. Nuovi corsi di specializzazione per le attività di sostegno a partire dall'a.a. 2012-2013 (DM 30/09/2011) ).
È quindi adesso stato pubblicato il D.D.G. n° 7/12 concernente la riconversione professionale di docenti soprannumerari che scelgano di dedicarsi all’attività di sostegno.
Quest’ultimo Decreto si rifà quanto ai principi ispiratori ed ai contenuti dei programmi al precedente D.M. del 30/09/11, però esso presenta alcune specificità rispetto a questo:
- ai corsi possono partecipare anche docenti in possesso del solo diploma di scuola superiore purché già di ruolo;
- a differenza dei corsi ordinari di specializzazione, che debbono svolgersi senza oneri aggiuntivi o ulteriori per l’erario, questi sono a carico dell’Amministrazione, sempre perché trattasi di docenti già di ruolo;
- a questi aspiranti alla specializzazione è consentito svolgere dei programmi con un monte ore globale inferiore di circa la metà rispetto a quelli dei corsi ordinari (ca. 425 ore rispetto alle 750 dei corsi ordinari);
- a differenza dei corsi ordinari, in cui è vietata l’effettuazione di lezioni on-line per il normale svolgimento degli insegnamenti, ai partecipanti previsti da questo Decreto è consentito il 50% di insegnamenti on-line (ca. 108 ore di insegnamenti delle 216 previste; sono invece da svolgere in presenza le 90 ore dei laboratori, come pure le 120 ore di tirocinio);
- data la necessità di non aggravare l’erario, il MIUR ha stabilito che i docenti soprannumerari frequentanti i corsi potranno ricevere l’incarico su posto di sostegno a partire da settembre prossimo anche se ancora non hanno completato il corso, purché abbiano completato almeno i 2/3 del corso (40 dei 60 Crediti Formativi Universitari) o addirittura anche solo 1/3 (20 dei 60 CFU), ovviamente solo se non vi siano nelle graduatorie docenti aspiranti a supplenze già specializzati.
OSSERVAZIONI
Pur non condividendo noi la novità dei corsi di riqualificazione per la specializzazione di sostegno, è da tener presente che tali corsi non sono un’invenzione ministeriale, ma sono espressamente previsti da una precisa normativa: l’art. 19, comma 11 della L. n° 111/11. Pertanto le Associazioni della FISH e della FAND, non essendo legittimate a sollevare la questione di incostituzionalità della norma, si sono adoperate per cercare di migliorare al massimo i contenuti dei corsi, inizialmente previsti con un monte ore risibile (120 ore) e per giunta tutte on-line. Si è riusciti così ad allineare la logica e la struttura dei corsi a quelli ordinari previsti dal D.M. del 30/09/11.
Contro i corsi per il TFA, le cui prove d’ingresso sono previste in luglio 2012, si sono levate molte critiche da parte di quanti, docenti precari abilitati in precedenza, temono una forte concorrenza dei nuovi abilitati che, avendo molta più anzianità di servizio, potrebbero superarli nelle graduatorie, specie quelle ad esaurimento.
Contro i corsi di riqualificazione per la specializzazione su sostegno per i docenti soprannumerari di prossimo avvio sono state levate dure critiche da parte di docenti collocati in posizione ottimale nelle graduatorie ad esaurimento per l’immissione in ruolo, giacché vedono spostarsi di molto la data auspicata, dal momento che il numero dei docenti soprannumerari si aggira intorno alle 10.000 unità, in maggioranza nelle scuole superiori.
Critiche contro i due decreti sulla specializzazione per il sostegno si sono levate da parte di specializzati in possesso di laurea contro i prossimi specializzandi diplomati.
Il MUR ed i Sindacati replicano che i diplomati sono stati ammessi sia ai corsi per il TFA sia ai corsi di riqualificazione per la specializzazione di sostegno trattandosi di personale che insegnava da tempo e non poteva essere abbandonato durante la carriera scolastica.
Quanto alle critiche sulla riduzione di orario nei programmi dei corsi di riqualificazione per la specializzazione per il sostegno essa è giustificata dal MIUR con il fatto che trattasi di docenti di ruolo e quindi con l’esperienza di moti anni d’insegnamento.
Certamente è da rilevare che questi corsi ritardano o riducono addirittura le possibilità di insegnamento per docenti neo-laureati.
In conclusione può rilevarsi che i contenuti dei programmi dei corsi di riqualificazione per la specializzazione, anche se ridotti quantitativamente, sono identici a quelli dei corsi ordinari previsti dal D.M. del 30/09/11, come pure sono identiche le modalità di svolgimento (eccetto il 50% di lezione on-line) ed i requisiti che debbono essere posseduti dalle Università organizzatrici e dai docenti e dai tutor dei corsi.
Per questa serietà si è adoperata, come detto, l’apposita commissione composta da esperti delle Federazioni FISH e FAND coordinate da un Dirigente Tecnico del MIUR che hanno preteso ed ottenuto la revoca di un bando dell’ANSAS comparso a fine dicembre 2011 nel quale non si davano garanzie di professionalità dei tutor e dei contenuti dei futuri corsi.
Aggiornamento del 9/6/2012
Riportiamo il testo di un comunicato stampa diramato ieri dal MIUR a seguito delle molte proteste sollevatesi contro i corsi di riqualificazione.
Sembra opportuno smentire entrambe le previsioni. Il corso inizierà nei prossimi giorni in ossequio ad un preciso impegno contrattuale di riconversione del personale docente stabilizzato in esubero rispetto ai posti di organico.
Il continuo incremento dei posti di sostegno, registrato negli ultimi anni, farebbe escludere ripercussioni negative sulle assunzioni del personale precario nel prossimo anno scolastico.
Pubblicato il 27/4/2012
Aggiornato il 26/4/2014Avvocato Salvatore Nocera
Responsabile dell'area Normativo-Giuridica dell'Osservatorio dell’AIPD sull’integrazione scolastica
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