Atto di indirizzo ministeriale sulle priorità politiche per il 2017
- Diritto allo studio
Il Ministro dell'Istruzione ha emanato il 13 ottobre scorso l'Atto d'indirizzo sulle priorità politiche da perseguire nel 2017.
Esse sono 9 così indicate:
- Miglioramento del sistema scolastico: formazione iniziale/reclutamento, formazione in servizio, autonomia e valutazione
- Inclusione scolastica: per un’offerta formativa personalizzata ed inclusiva
- Potenziamento e miglioramento dell’offerta formativa attraverso l’innovazione didattica in una dimensione internazionale
- Programma nazionale per la ricerca
- Autonomia responsabile delle istituzioni della formazione superiore
- Investire sul capitale umano nel settore della formazione superiore in una prospettiva di internazionalizzazione
- Innovazione digitale
- Edilizia scolastica
- Prevenzione della corruzione, trasparenza e miglioramento della qualità dei servizi erogati
L'inclusione scolastica è espressamente prevista al punto n. 2; ma certamente essa rientra pure nel punto n. 1 con riguardo alla formazione iniziale ed in servizio dei docenti curricolari e specializzati che deve ovviamente riguardare anche le didattiche inclusive degli alunni con disabilità.
Mentre, in modo trasversale, l'inclusione in modo diretto o indiretto è interessata da tutti gli altri punti, in particolare essa è compresa nel punto n. 8 per i problemi dell'edilizia scolastica che crea ancora molte barriere architettoniche e senso-percettive in troppe scuole italiane.
OSSERVAZIONI
Essendo un atto d'indirizzo, esso si limita solo ad enunciare gli obiettivi, senza scendere ad indicare i mezzi, le modalità, le risorse e le strategie che dovranno essere specificati in successivi atti amministrativi concernenti l'attuazione dei 9 punti.
Per quanto riguarda l'inclusione scolastica, un atto assai importante che dovrà essere emanato è il decreto delegato previsto dalla l. n° 107/15 sul quale ancora non si hanno indicazioni chiare, sia con riguardo specifico allo stesso Atto, sia con riguardo agli altri decreti delegati che comunque riguarderanno direttamente o indirettamente l'inclusione scolastica, come ad esempio, la scuola da 0 a 6 ani, la valutazione degli studenti, l'alternanza scuola-lavoro.
Ciò che stupisce è il carattere atemporale e astorico dell'Atto d'indirizzo che non tocca assolutamente il superamento dei disservizi che si sono prodotti all'inizio di quest'anno scolastico, come il ritardo nella nomina dei docenti per il sostegno e spesso anche di quelli curricolari, la discontinuità didattica degli stessi col succedersi di più docenti nell'arco dei primi due mesi dall'inizio delle lezioni, la scarsità dei servizi di trasporto e di assistenza per l'autonomia e la comunicazione dovuta ad un mancato equilibrato trasferimento di competenze dalle province alle regioni per le scuole secondarie di secondo grado e ai tagli indiscriminati ai comuni per lo svolgimento degli stessi servizi per gli alunni con disabilità frequentanti le scuole del primo ciclo.
Prendendo spunto dal disastro che è avvenuto quest'anno, l'Atto d'indirizzo avrebbe dovuto prevedere come obbiettivo primario per l'inizio del prossimo anno scolastico il non ripetersi di tali disservizi di quest'anno che hanno fortemente scosso la qualità dell'inclusione scolastica in Italia documentata dall'impossibilità di molti alunni con disabilità di recarsi a scuola, dall'impossibilità di permanervi per tutto l'orario scolastico, dal disorientamento di tutti gli alunni con autismo e con disabilità intellettive a causa della mancanza o discontinuità dei docenti per il sostegno.
Molti dirigenti scolastici in tale marasma hanno posto in essere prassi del tutto contrarie alla normativa vigente, quali: quella di frazionare classi inviando spezzoni delle stesse in altre classi, mandando docenti per il sostegno in altre classi a supplire docenti assenti, pretendendo che le famiglie venissero a prendere i figli con disabilità prima del termine delle lezioni o che addirittura chiedendo che non li portassero a scuola!
Si chiede al ministero che voglia immediatamente diramare una circolare che già per il corrente anno scolastico ponga termine a queste irregolarità e predisponga la programmazione del prossimo anno scolastico perché tutto ciò non abbia a ripetersi.
Quanto sopra denunciato costituisce palese discriminazione nei confronti degli alunni con disabilità che la legge n° 67/06 punisce con il risarcimento dei danni anche se i fatti discriminatori non sono voluti ma si verificano comunque.
Pubblicato il 3/11/2016
Aggiornato il 3/11/2016Avvocato Salvatore Nocera
Responsabile dell'area Normativo-Giuridica dell'Osservatorio dell’AIPD sull’integrazione scolastica
Viale delle Milizie, 106
00192 Roma
06/3723909
06/3722510
Email:osservscuola.legale@aipd.it
